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 Info sui due protocolli diagnostici vigenti

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J.Marco



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MessaggioTitolo: Info sui due protocolli diagnostici vigenti   Sab Ott 02, 2010 7:40 am

I protocolli applicati in Italia sono generalmente quelli elaborati dall’Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere (ONIG). Attualmente in Italia solo presso il DISEM di Genova e a Messina vengono seguiti i protocolli internazionali della World Professional Association for Transgender Health (WPATH), ex Harry Benjamin Gender Identity Disorder Association (HBGIDA).
In cosa differiscono fondamentalmente i due protocolli? Nell’utilizzo obbligatorio o meno dell’intervento psicoterapeutico per l’autorizzazione all’inizio della terapia ormonale.

Se i protocolli Onig dicono (punto 3 "Iter di Adeguamento":

In considerazione di alcuni effetti irreversibili e delle implicazioni psicologiche legate all'assunzione di ormoni, l'inizio della terapia
ormonale prevede che il cliente abbia instaurato e portato avanti, secondo modalità concordate, una relazione psicoterapeutica di almeno sei mesi. La somministrazione ormonale deve essere subordinata alla valutazione degli specialisti, sentito il parere dello psicologo o psicoterapeuta che ha in carico il cliente.

Quelli WPATH dichiarano (capitolo 6: psicoterapia con adulti):

La psicoterapia non è un requisito assoluto per la terapia triadica. Non tutti i pazienti adulti richiedono la psicoterapia per acedere alla terapia ormonale, l'esperienza del test di vita reale, ormoni o chirurgia. Il sentire di avere bisogno di psicoterapia varia a seconda dei programmi individuali. Qualora la diagnosi di uno psichiatra raccomandi un percorso psicoterapeutico, lo stesso deve specificare lo scopo del trattamento richiesto e una stima della sua frequenza e durata. Non è richiesto un numero minimo di sedute di psicoterapia per accedere alla terapia ormonale, l'esperienza del test di vita reale o la chirurgia, per tre ragioni:
1) i pazienti variano enormemente nella capacità di ottenere uno stesso scopo in uno specifico tempo
2) richiedere un numero minimo di sedute tende a costruire un hurdle, che scoraggia la genuina opportunità per una crescita personale
3) lo psichiatra può da solo essere un importante supporto per il paziente durante tutte le fasi della transizione di genere. Caso per caso, lo psichiatra valuta l'eventualità della necessità di un numero minimo di sessioni o mesi di psicoterapia.


La differenza sostanziale fra i due protocolli è che mentre quello italiano preclude in assoluto la possibilità di accedere alla terapia ormonale prima di un periodo minimo di sei mesi di psicoterapia, quello internazionale (mondiale) prevede che la psicoterapia non sia obbligatoria, eventualmente consigliata da uno psichiatra in casi specifici e particolari e senza un periodo minimo di durata della stessa.
I protocolli WPATH, più dei protocolli ONIG si attengono alle indicazioni del DSM IV e dell'ICD 10, nei quali, per la diagnosi (e quindi l'inizio della terapia) è essenziale escludere la comorbilità con altre gravi patologie psichiatriche (che comunque i protocolli WPATH non considerano una controindicazione assoluta, omnia valens) e la presenza di una "sintomatologia" indicata sia dal DSM sia dall'ICD.

Riassumendo, i protocolli Onig attribuiscono allo psicoterapeuta una sorta di "potere assoluto decisionale" ed inoltre non si adattano alle differenti soggettività che si rivolgono alle strutture. Richiedere sei mesi per tutti è in molti casi una prassi diagnostica inutile che serve solo a "mantenere" privilegi di casta agli psicoterapeuti.
Attualmente tali protocolli, sono stati concordati fra strutture e Associazione, al Centro DISEM di Genova ed a Messina.

Spero vi sia utile,
buonagiornata

Marco

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Angelo Decaduto
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MessaggioTitolo: Re: Info sui due protocolli diagnostici vigenti   Sab Ott 02, 2010 10:53 am

Bravissimo Marco Smile io ad esempio sta cosa non la sapevo ^^

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MessaggioTitolo: Re: Info sui due protocolli diagnostici vigenti   Sab Ott 02, 2010 5:45 pm

Secondo me, l'ONIG è più utile per chi magari è un pelo più insicuro o per chi ha altri problemi principali più rilevanti...il WPATH è più utile per chi ha già le idee chiare...quindi alla fine sono buoni tutti e due ma vanno bene a persone con esigenze diverse!
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J.Marco



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MessaggioTitolo: Secondo me   Sab Ott 02, 2010 5:51 pm

Tommyknocker ha scritto:
Secondo me, l'ONIG è più utile per chi magari è un pelo più insicuro o per chi ha altri problemi principali più rilevanti...il WPATH è più utile per chi ha già le idee chiare...quindi alla fine sono buoni tutti e due ma vanno bene a persone con esigenze diverse!

Non è questo il punto Tommy,
a me dà noia il fatto che le strutture che seguono il protocollo ONIG ti obbligano alle sedute di psicoterapia (che ti dicono MINIMO 6 mesi ma poi ti fanno passare più di un anno e mezzo il più delle volte) prima di darti ormoni e relazione con la quale si può iniziare l'iter legale, e sai perchè? perchè sono fissati con quel cavolo di real test life che non serve a nulla.
Invece nelle strutture che seguono il protocollo internazionale si viene visitati da uno psichiatra che ovviamente può consigliarti o meno se devi effetturare un percorso psicologico, ma poi t dà gli ormoni in tempi relativamente brevi e anche la relazione per poter iniziare l'iter legale in modo che non passa poi così tanto tempo con la difformità tra aspetto fisico che cambia (per via degli ormoni) e i documenti [la cui rettifica avviene ovviamente dopo gli interventi] che non avendo in tempi brevi la rettifica anagrafica comportano una serie di noie.

Marco
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MessaggioTitolo: Re: Info sui due protocolli diagnostici vigenti   Dom Ott 03, 2010 1:10 pm

J.Marco ha scritto:
Invece nelle strutture che seguono il protocollo internazionale si viene visitati da uno psichiatra che ovviamente può consigliarti o meno se devi effetturare un percorso psicologico, ma poi t dà gli ormoni in tempi relativamente brevi e anche la relazione per poter iniziare l'iter legale in modo che non passa poi così tanto tempo con la difformità tra aspetto fisico che cambia (per via degli ormoni) e i documenti [la cui rettifica avviene ovviamente dopo gli interventi] che non avendo in tempi brevi la rettifica anagrafica comportano una serie di noie.
Marco

Scusa se ti quoto, ma questo non è vero, dato che questi tempi dipendono unicamente dal sistema giuridico. A seconda del giudice, questo può nominarti un CTU (consulente tecnico d'ufficio) che rischi di pagare per conto tuo e può farti perdere diverso tempo, oppure può dichiararsi già convinto dai fogli che gli presenti e non nominartelo. Questi tempi comunque dipendono unicamente dal sistema giuridico, l'unico cambiamento tra l'onig e il wpath è proprio il diverso accesso alla terapia ormonale e alla relazione.
Ho conosciuto diversi ragazzi seguiti da un centro onig che hanno iniziato a preparare le carte per la prima sentenza poco dopo aver iniziato la terapia ormonale.
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Angelo Decaduto
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MessaggioTitolo: Re: Info sui due protocolli diagnostici vigenti   Dom Ott 03, 2010 6:05 pm

ho parlato poco tempo fa con Gabriele Belli e mi ha detto che gli han rimandato indietro la richiesta dei documenti, il giudice ha chiesto se sono avvenute correttamente le operazioni e se queste sono irreversibili, nonostante Gabriele gli avesse già detto tutto ciò che aveva fatto ._.

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MessaggioTitolo: Re: Info sui due protocolli diagnostici vigenti   Dom Ott 03, 2010 6:35 pm

Io avevo sentito di un altro a cui, per cambiare i documenti, avevano richiesto obbligatoriamente la falloplastica. E' stato costretto a prendere residenza da un'altra parte per poter cambiare giudice -.-
Il discorso è che però lì dipende da chi ti capita
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J.Marco



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MessaggioTitolo: chiarimento riflessione   Dom Ott 03, 2010 8:03 pm

Evidentemente non son riuscito a far passare correttamente la mia riflessione.
Io dicevo semplicemente che, dato che passano meno mesi e dato che non vi è l'obbligo dei minimo 6 mesi di supporto psicologico per avere gli ormoni è logico che i tempi saranno più abbreviati per essi nel protocollo mondiale..ed è tutta una catena per le fasi successive poi era questa la mia riflessione non parlavo di certo dei giudici e delle lungaggini burocratiche che quelle in italia ci sono per ogni cosa non solo per l'iter legale della rettifica anagrafica.

Cmq una cosa è certa, la legge va rivista perchè è vecchissima e incompleta e non si capisce se per la rettifica anagrafica sia sufficente che ci rendano sterili (che brutta cosa poi questa che mi fa un sacco rabbia) o che siano avvenute anche la masto e la falloplastica, praticamente ogni caso è affidato a un giudice e questo non va bene secondo me, che regolamentassero meglio il tutto!

Marco.
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